8 LUGLIO 2019

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8 LUGLIO 2019 - 12:12


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FORLI’-CESENA: Agricoltura biologica, settore in continua crescita | VIDEO

Un settore in continua espansione. E’ quello dell’agricoltura biologica, che sta ottenendo ottimi risultati anche nella provincia di Forlì-Cesena. I dati arrivano dal Servizio Agricoltura sostenibile della Regione Emilia-Romagna, e riguardano sia la consistenza delle imprese, sia la loro variazione annua e di medio periodo. Nello specifico al 31 dicembre 2018 nella provincia di Forlì-Cesena erano registrate 764 aziende agricole biologiche, pari al 15,1% del totale regionale. Nel confronto con le altre province regionali, Forlì-Cesena è al 2° posto dietro a Parma. Rimini si classifica invece in ultima posizione. La superficie agricola utilizzata è di  21.648 ettari, ovvero il 13,9% di tutta l’Emilia-Romagna. Le imprese agricole biologiche dedite anche all’allevamento di almeno una specie animale sono 178 unità su 764 a Forlì-Cesena, mentre a Rimini sono 50. Rispetto al 2017 sono aumentate del 16,8%, con una variazione superiore a quella regionale (+14,1%). Tra i dati divulgati dall’osservatorio economico della Camera di commercio della Romagna c’è anche da evidenziale la percentuale delle imprese biologiche, sul totale di quelle agricole, che passa dal 9,8% nel 2017 e all’11,7% nel 2018. Una tendenza che non sembra arrestarsi, per ora, a dimostrazione di una crescente sensibilità del consumatore verso i temi della salute e dell’ambiente.

 

 




ALTRE NOTIZIE DI ECONOMIA

ROMAGNA,: Economia, nel 2023 un +0,5% di valore aggiunto

Nella sala del consiglio del comune di Cesena, la Camera di commercio della Romagna ha presentato gli scenari di previsione delle principali variabili e posizionamento rispetto al contesto regionale e nazionale del territorio Romagna, con approfondimento sulle province di Forl-Cesena e di Rimini, con le ultime previsioni Prometeia per il 2023, rilasciate a gennaio. Per il territorio Romagna (Forl-Cesena e Rimini) si rileva un lieve incremento del valore aggiunto pari allo 0,5% (in termini reali, a prezzi costanti anno 2015), diversamente dalla sostanziale stabilit prevista lo scorso ottobre (-0,1%), in linea col dato regionale (+0,5%) e nazionale (+0,4%); tale variazione sarebbe, comunque, ben inferiore a quella attesa per il 2022 (+4,0). A livello settoriale, per lanno in corso, si stima una crescita della ricchezza prodotta nei servizi (+1,2%) e nelle costruzioni (+0,6%) e una diminuzione nel manifatturiero (-2,0%) e nellagricoltura (-1,2%). Anche lexport per il 2023 previsto in crescita (+3,9%) con una variazione simile a quella stimata in precedenza (+3,8%), in misura maggiore dellincremento regionale (+2,7%) e nazionale (+2,0%); in tale contesto, il 2022 si dovrebbe chiudere con un +0,1%. Stimato in aumento anche il reddito delle famiglie (+3,0%, rispetto al precedente +3,3%), elaborato a prezzi correnti, con un trend inferiore a quello regionale (+4,6%) e nazionale (+3,9%); dal canto suo, il valore aggiunto per abitante, pari a 28.300 euro (a prezzi reali, come il totale), nel 2023, risulterebbe maggiore di quello dellItalia (26.900 euro) ma pi contenuto rispetto a quello dellEmilia-Romagna (32.900 euro). Sul fronte del mercato del lavoro, il territorio Romagna (Forl-Cesena e Rimini), nel 2023, sar caratterizzato da tassi di attivit e di occupazione (rispettivamente, 72,7% e 68,3%). Stesso discorso per il tasso di disoccupazione previsto (6,1%), in calo rispetto a quello atteso nel 2022 (6,3%). La produttivit per addetto (63.800 euro), infine, stimata, per il 2023, ancora inferiore ai territori di riferimento (72.300 euro in Emilia-Romagna, 68.100 euro in Italia).