8 DICEMBRE 2022

11:47

NOTIZIA DI CRONACA

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8 DICEMBRE 2022 - 11:47


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RIMINI: Un uomo a passeggio col cane subisce una rapina con coltello, bloccati due tunisini

Due cittadini tunisini irregolari sono stati arrestati a Rimini per il reato di rapina aggravata in concorso. Alle 22 di martedì 6 dicembre un cittadino italiano ha effettuato una chiamata di soccorso alla polizia di Stato dopo che era stato rapinato dai due uomini: mentre si trovava a passeggio col proprio cane in un parco, è stato avvicinato dal primo malvivente che gli ha offerto della sostanza stupefacente. Rifiutata la compravendita è sopraggiunto il complice che gli ha puntato un coltello, intimandogli di consegnare la somma di 220 euro che aveva nel portafogli, mentre il primo soggetto lo teneva fermo da dietro. I due si sono poi allontanati e dopo una ricerca che è proseguita per tutta la notte, gli agenti giunti sul posto sono riusciti ad arrestare i colpevoli.

(foto archivio)




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RIMINI: Processo Tecnopolo e Acquarena, chieste condanne per 13

Diciotto indagati, otto anni tra indagine e processo, due parti civili come Comune di Rimini e Regione Emilia-Romagna, 14 anni di reclusione complessivi chiesti dal pubblico ministero, Annadomenica Gallucci, per 13 imputati, oltre a cinque assoluzioni. Questi i numeri del lungo processo Acquarena-Tecnopolo, che prende il nome da due importanti lavori pubblici del comune riminese, uno mai realizzato e laltro inaugurato e funzionante. Linchiesta, partita nel 2015 da ambienti politici del Comune con la denuncia dellallora assessore ai Lavori Pubblici, Roberto Biagini, oggi arrivata alle battute finali con le richieste di condanna fatte dal pubblico ministero Gallucci. Due le prossime udienze, fissate il 23 e il 24 febbraio. dopodich ci sar la sentenza di primo grado su quello che fu uno scossone allinterno dellamministrazione pubblica riminese con propagazioni nel Pd regionale. Quasi otto anni fa, lex assessore ai Lavori pubblici Biagini present una denuncia riguardante gli appalti del Comune di Rimini per Acquarena e Tecnopolo. Condotta dalla Guardia di Finanza e divisa poi in diversi stralci a Rimini, Bologna e Pesaro, lindagine si fondava sullipotesi di turbativa dasta e falso per lappalto di Acquarena e falsit materiale, ideologica e truffa aggravata e aveva finito per sfiorare anche lallora capo di gabinetto del sindaco di quegli anni. A processo per erano finiti nel 2019 tre dipendenti comunali, Massimo Totti, dirigente dellUnit progetti speciali del Comune, Pierpaolo Messina, direttore dei lavori del Tecnopolo, e Donata Bigazzi, larchitetto collaudatore. Per questi le richieste del pm oggi vanno da un anno e tre mesi ad un anno. Si aggiungono imprenditori, tecnici e professionisti. Al centro delle accuse una dichiarazione di completamento lavori del Tecnopolo e la certificazione di collaudo per ottenere il finanziamento di un milione e 350mila euro dalla Regione. Per laltro appalto sotto la lente di ingrandimento della Gdf, Aquarena, il processo si sta concludendo per Mirco Ragazzi, modenese titolare di una societ di consulenza il cosiddetto facilitatore a cui la ditta Axia si era rivolta per essere supportata nella gara dappalto. Per Ragazzi, il pm ha chiesto una condanna a un anno e un mese. Secondo le accuse, per partecipare alla gara dappalto per Acquarena avevano prodotto una documentazione bancaria fasulla che veniva retrodatata, cos da dimostrare il coinvolgimento di istituti bancari, in data anteriore alla data di scadenza della presentazione delle offerte. Per Acquarena il Comune di Rimini si costituito parte civile, mentre per Tecnopolo la parte civile la Regione Emilia Romagna.