17 OTTOBRE 2022

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17 OTTOBRE 2022 - 10:11


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BOLOGNA: Baby gang, cc Gran Reno militarizzato, parla commerciante, “Non porterei miei figli qui” | VIDEO

Massiccio aumento dei controlli al centro commerciale Gran Reno di Casalecchio alle porte di Bologna, divenuto il punto di ritrovo per le baby gang del territorio. Dopo le risse e le violenze delle scorse settimane, controlli a tappetto all’arrivo in stazione e all’entrata del centro commerciale.

 

Un centro commerciale alle porte di Bologna militarizzato per la paura delle baby gang. Succede allo Shopville Gran Reno di Casalecchio, che dalla scorsa estate è diventato il punto di ritrovo bolognese per orde di giovanissimi provenienti anche da fuori regione. Arrivano in massa con il treno, collane e borselli in bella vista e scatenano il panico tra i commercianti e gli avventori. Dopo le risse e gli episodi di violenza delle scorse settimane, i controlli si sono intensificati, con agenti di polizia e carabinieri che controllano e schedano chiunque arrivi al Gran Reno con il treno, e anche all’entrata del centro commerciale. Tutto scorre per il meglio, ma la paura tra chi lavora al Gran Reno rimane tanta.




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BOLOGNA: Le affitta casa ma le chiavi non aprono, 26enne truffata

Ha fatto finta di affittare ad una ragazza di 26 anni una casa che le aveva mostrato solo dall'esterno, e quando lei ha provato ad entrare con le chiavi che l'uomo le aveva consegnato si è accorta che non aprivano nulla. La truffa è cominciata lo scorso giugno, quando la giovane, che conosceva l'uomo di vista, è andata con lui a vedere un’abitazione a Bologna, in zona San Donato. La ragazza, però, non è entrata nell'appartamento, ma si è lasciata convincere solo guardando l'esterno della casa. Il truffatore le ha anche fatto firmare un finto contratto, facendosi consegnare tre caparre anticipate, per un totale di 1.800 euro. Sembrava tutto fatto, peccato che le chiavi consegnate dall'uomo, nel frattempo dileguatosi, non fossero quelle giuste. La donna ha provato quindi a contattarlo telefonicamente, ottenendo la falsa promessa che le sarebbero stati restituiti i soldi. All'inizio di settembre la 26enne, nata in Nigeria, ha fatto quindi denuncia alla polizia, che grazie ad un numero di targa è riuscita a risalire al truffatore. Nei guai è finito quindi un 55enne napoletano, che è stato denunciato per truffa.