27 NOVEMBRE 2020

09:40

NOTIZIA DI CRONACA

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27 NOVEMBRE 2020 - 09:40


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MELDOLA: Aggredito da tre cinghiali, cacciatore muore dopo tre giorni

Non ce l’ha fatta Giuseppe Capece, il 65enne di Meldola che mercoledì scorso era stato trasportato all’ospedale Bufalini di Cesena dopo essere stato aggredito da tre cinghiali. L’uomo, originario di Potenza ma residente in Romagna da diversi anni, aveva la passione per la caccia e, da circa un anno, teneva i cinghiali in un recinto. Mercoledì pomeriggio era entrato come ogni giorno nella gabbia per dargli da mangiare quando gli animali l’hanno assalito procurandogli diverse ferite alla parte superiore del corpo. L’uomo era riuscito comunque a divincolarsi e a chiamare il fratello col cellulare per chiedere aiuto. Da li la corsa in ospedale. Capece è stato ricoverato in gravi condizioni ed è deceduto dopo 3 giorni di cure.




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RIMINI: Abusi su turista, scarcerati i due stagionali accusati di violenza

Avrebbero avuto solo 5 minuti per usare violenza sessuale su una donna che avevano messo sotto la doccia per farla riprendere dall'uso di alcol e droga. Inoltre, i due non si conoscevano, erano incensurati e avevano già chiamato il 118. Sono le considerazioni che hanno spinto il gip di Rimini Raffaella Ceccarelli a non convalidare l'arresto dei due lavoratori stagionali fermati sabato all'alba con l'accusa di avere violentato una turista svizzera priva di sensi. Il giudice ha accolto le tesi difensive, decidendo la scarcerazione del pizzaiolo egiziano di 59 anni e del cameriere 49enne di Frosinone. I due erano stati arrestati dai carabinieri di Cattolica con l'accusa di violenza sessuale su una turista ubriaca e alterata dai farmaci. Il 15 luglio a Cattolica avevano trovato la ragazza su un marciapiede in stato confusionale, con la bava alla bocca e le labbra livide, e dato che il 118 aveva annunciato ritardo per un altro intervento, l'avevano portata in camera spogliata e messa sotto la doccia per farla riprendere. "Si è trattato di un modo incosciente di aiutare qualcuno privo di sensi", ha scritto il giudice Ceccarelli visto l'epilogo della vicenda.