24 DICEMBRE 2016

12:06

NOTIZIA DI CRONACA

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24 DICEMBRE 2016 - 12:06


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RAVENNA: Autotrasportatore morto in cisterna, è mistero | VIDEO

E' mistero attorno la morte a Ravenna, lo scorso 20 dicembre, del camionista della provincia di Potenza Luigi Molinaro. L'uomo è stato trovato senza vita all'interno della cisterna del mezzo pesante da lui condotto in circostanze che per gli inquirenti appaiono poco chiare. Secondo quanto emerso, l'autoarticolato aveva il compito di trasportare, per conto di Eni, rifiuti classificati come "non pericolosi" e che avevano come destinazione un impianto di smaltimento di Hera. Fare luce su cosa il mezzo trasportasse è di fondamentale importanza per capire la dinamica di quanto accaduto. Si ipotizza infatti che l'autocisterna possa aver avuto al suo interno le cosiddette "acque di strato", sostanze di scarto prodotte dagli impianti in Val d'Agri durante i processi di raffinazione. Tali reflui potrebbero essere stati erroneamente classificati come "non pericolosi" al fine di risparmiare milioni e milioni di euro per il trasporto. Se infatti dentro la cisterna (ammesso non emergano altri motivi) ci fossero state sostanze non nocive probabilmente il 39enne non avrebbe perso la vita. L'uomo è stato trovato con dei tappi alle orecchie. Sotto indagine finisce il legale rappresentante della ditta GdM di Margherita di Viggiano, in provincia di Potenza. Un atto dovuto in attesa che vengano resi noti i risultati dell'autopsia.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

BOLOGNA: Omicidio in via Ferrarese, arrestato 38enne, "Motivi passionali"

Nella tarda serata di ieri, in un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, sotto la direzione del Sostituto Procuratore Michele Martorelli, la Squadra Mobile ha arrestato un cittadino ucraino di 38 anni, con precedenti penali, sospettato di un brutale omicidio. La vittima, un connazionale di 40 anni, è stata trovata senza vita in un appartamento di via Ferrarese. Il corpo, riverso su una sedia, presentava diverse ferite sul corpo e alla testa. Trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore, è stato sottoposto a un intervento chirurgico per un grave trauma addominale che ha reso necessaria l'asportazione della milza, oltre a trattare una frattura cranica. Nonostante gli sforzi dei medici, l'uomo è deceduto nella tarda mattinata del 15 giugno. Durante la perquisizione dell'appartamento, la Polizia Scientifica ha rilevato impronte latenti attribuite al sospettato. La presenza di telecamere di sorveglianza ha fornito ulteriori prove: i filmati mostrano l'uomo mentre entra nell’edificio armato di un oggetto contundente e ne esce poco dopo con tracce di sangue sul braccio. Le prove raccolte hanno permesso al Pubblico Ministero di emettere un provvedimento di fermo per omicidio. Il sospettato è stato rintracciato nella zona Pilastro a bordo di un veicolo a lui intestato. Dopo le dovute perquisizioni, è stato condotto in Questura, dove è stato interrogato e successivamente trasferito alla casa circondariale locale. Secondo le indagini, il movente dell’omicidio sarebbe da ricondurre a motivi passionali.