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ROMA: Eutanasia, Cappato, "aiuteremo donna bolognese in Svizzera"

ATTUALITÀ - Una donna diBolognaha chiesto aiuto allassociazione Luca Coscioni per il suicidio assistito in Svizzera e sar accompagnata oltre confine nei prossimi giorni, in un nuovo atto di disobbedienza civile. Lo rende noto un comunicato dellassociazione. Ci siamo impegnati ad aiutare altre due persone ad andare in Svizzera, una delle quali aBolognagi nei prossimi giorni, afferma Marco Cappato, tesosiere dellassociazione e fondatore di Soccorso Civile, organizzazione per lassistenza a chi desidera porre fine con leutanasia alle proprie sofferenze.La donna bolognese non pu accedere alla tecnica in Italia perch, come nei recenti precedenti di Massimiliano, Romano (parkinsonismo) e Elena Altamira (paziente oncologica), non in possesso di uno dei requisiti previsti dalla sentenza della Coorte costituzionale 242/2019 Cappato-Antoniani, cio non sono tenuti in vita da trattamenti di sostegno vitale. Tali condizioni devono essere state verificate dal sostema sanitario nazionale , come accaduto nel caso di Federico Carboni, il quale lo scorso giugno ha potuto accedere al suicidio assistito senza che laiuto fornito configurasse reato. Filomena Gallo, avvocata e segretaria dellassociazione Luca Coscioni afferma: Non ci facciamo alcuna illusione sulla capacit di questo Parlamento di affrontare adeguatamente la questione per rispondere alle urgenze dei pazienti che voglio il rispetto delle loro scelte nel fine vita; per questo importante che nel silenzio delle aule parlamentari siano le aule di giustizia a esprimersi su quello che consideriamo un diritto fondamentale, e che chiederemo anche allUnione europea di riconoscere e garantire. Intanto altre 10 persone hanno aderito a Soccorso Civile, portando cos a 17 il numero degli iscritti disposti ad assumersi il rischio di conseguenze penali per aiutare persone malate a ricevere leutanasia. Lorganizzazione ne ha reso noto lelenco, da cui risulta che sono di varie citt italiane:Torino, Campobasso, Como, Milano, Crotone, Prato, Biella, Livorno, Genova, Firenze). Saluto il coraggio di chi pronto a pagare in prima persona per difendere le proprie convinzioni e la libert di tutti, commenta Cappato. Lallargamento indispensabile per far fronte a una sempre maggiore richiesta, si legge nel comunicato, secondo cui sono aumentate del 111% le persone alle quali lAssociazione Luca Coscioni, negli ultimi 12 mesi, attraverso tutti i suoi canali, tra i quali il Numero Bianco sul fine vita (06 9931 3409), ha fornito prima le informazioni e poi, in alcuni casi, un aiuto pratico sul tema, a partire dal modulo per la richiesta di verifica delle condizioni per accedere al suicidio assitito in Italia. Nellultimo anno, sono state 351 le persone che hanno richiesto informazioni di questo tipo (contro le 166 dei 12 mesi precedenti), ovvero quasi 30 al mese. E sono 62 le richieste da gennaio 2023 (+313% rispetto alle 15 dello stesso periodo dellanno precedente). Mentre 1.246 persone hanno chiesto pi in generale informazioni sul fine vita, riguardo al testamento biologico, le cure palliative, linterruzione di terapie.


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