18 GENNAIO 2023

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18 GENNAIO 2023 - 16:43


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EMILIA-ROMAGNA: Influenza, somministrate quasi 1 mln dosi vaccino

L’Emilia-Romagna si avvia a raggiungere il traguardo del milione di dosi somministrate per la campagna vaccinale antinfluenzale 2022-2023, organizzata dalla Regione in collaborazione con le aziende sanitarie territoriali. Dal 24 ottobre 2022, data di avvio della campagna, e fino a ieri, martedì 17 gennaio 2023, sono state infatti 923.327 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro l’influenza. Un “dato – viene reso noto dall’ente regionale - che comprende una vasta platea di popolazione, dai neonati a partire dai sei mesi di vita fino alle persone di età avanzata, e che colloca l’Emilia-Romagna tra le regioni italiane con il più alto tasso di copertura vaccinale della popolazione”.  “I numeri- commenta l’assessore regionale emiliano romagnolo alle Politiche per la salute, Raffaele Donini - attestano che siamo tra le regioni più virtuose a livello nazionale per la vaccinazione, sia contro l’influenza stagionale, sia anti-Covid. Un risultato che testimonia il grande senso di responsabilità degli emiliano-romagnoli. Le due campagne, per le quali ringrazio tutto il personale impegnato, stanno procedendo- continua Donini-, ma occorre accelerare ulteriormente: è importante fare la quarta dose contro il Covid e il vaccino antinfluenzale, soprattutto in caso di persone fragili”.




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EMILIA-ROMAGNA: Covid, torna l’accesso libero negli ospedali

Si torna alla normalit per le visite negli ospedali e nelle strutture assistenziali dellEmilia-Romagna: laccesso per i visitatori torna libero, ovviamente nel rispetto delle modalit organizzative e degli orari di visita, comera prima dellemergenza Covid. Abrogato lobbligo del Green pass, rimane per quello, previsto dal ministero della Salute di indossare la mascherina per chiunque entri: personale, visitatori, accompagnatori, caregiver, fornitori, tecnici e volontari. Si invita a favorire laccesso delle persone ai reparti di maternit per consentire di accudire il neonato e viene anche raccomandato di igienizzare accuratamente le mani. Il documento, condiviso dalla direzione generale dellassessorato alla sanit con aziende locali e sindacati, affronta anche il tema delle modalit di screening, degli isolamenti e dellorganizzazione dei reparti Covid. Il tampone resta obbligatorio per i pazienti che entrano in ospedale, mentre al pronto soccorso sar fatto solo se ci sono sintomi respiratori. Non pi necessario lo screening previsto ogni 30 giorni per gli operatori sanitari, a meno che siano sintomatici. Per i pazienti che possono essere dimessi previsto un isolamento di 5 giorni dal primo test positivo o dalla comparsa dei sintomi, per quelli non destinati alle dimissioni ci sar un isolamento di 10 giorni. Rimangono attivi alcuni reparti dedicati esclusivamente ai pazienti Covid nel caso in cui la sintomatologia prevalente riguardi lapparato respiratorio, mentre in tutti gli altri casi i pazienti positivi saranno ospitati nei reparti pi adatti alle loro necessit, seppure in isolamento. Siamo entrati in una fase - dice lassessore alla sanit Raffaele Donini - in cui grazie agli enormi sforzi fatti per la vaccinazione e la prevenzione possiamo riconquistare la normalit delle relazioni. Anche se la fase critica alle spalle occorre mantenere alta lattenzione soprattutto per proteggere i pi fragili.