18 FEBBRAIO 2022

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18 FEBBRAIO 2022 - 14:39


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BOLOGNA: Ricordando il grande Lucio Dalla, una mostra evento dal 4/3 al 17/7

Una mostra per un incontro davvero speciale: con il cantautore pù intimo e quello pubblico di scena, per un ricordo a tutto tondo del bolognese forse più amato per le sue canzoni che non si dimenticano.  "Lucio Dalla. Anche se il tempo passa" è il titolo della  mostra-evento che apre a Bologna, prima tappa di un percorso nazionale che la vedrà realizzata a Roma in autunno (dal 22 settembre all’Ara Pacis) e, successivamente, nel 2023, in occasione dell’ottantesimo della nascita, a Napoli e a Milano. La mostra sarà ospitata nella prestigiosa cornice del Museo Civico Archeologico, a partire dal 4 marzo - data del 'compleanno' dell'artista scomparso il 1 marzo del 2012 a Montreaux, in Svizzera  - e fino al 17 luglio. Oltre dieci le sezioni in cui è suddivisa l’esposizione: Famiglia-Infanzia-Amicizie-Inizi musicali, Dalla ci racconta, Il clarinetto, Il museo Dalla, Dalla e la sua musica, Dalla e il cinema, Dalla e il teatro, Dalla e la televisione, l’Universo Dalla, Dalla e Roversi, Dalla e la sua Bologna. Insieme ai documenti, tante foto, filmati, abiti di scena e altri aspetti che ci raccontano la vita, l’arte e passioni dell'artista.

Una ricerca che diventa esperienza dell'artista nell' "Universo Dalla" sezione con decine di foto del 'Maestro' con tanti personaggi della cultura, i più importanti cantanti, i tantissimi collaboratori che lo hanno accompagnato puntualmente nel suo lavoro;  oltre 250 i nomi di persone di ogni genere sociale, con cui ha avuto rapporti di lavoro e amicizia che lo hanno seguito per tutta la vita con gioia e con il massimo della considerazione. Con l’occasione dell’esposizione, la 'chicca' sarà accompagnata da un catalogo edito per i tipi di Skira che vede, tra le tante cose, un lungo elenco di testimonianze raccolte in occasione delle celebrazioni che aiutano a capire Lucio Dalla.
Promossa dal Comune di Bologna con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, la mostra è ideata e organizzata dalla società C.O.R. Creare Organizzare Realizzare di Roma. La curatela è di Alessandro Nicosia con la Fondazione Lucio Dalla, ed è il frutto dunque di una lunga ricerca di materiali, molti dei quali esposti per la prima volta, che documentano l’intero percorso umano e artistico di uno dei più amati artisti italiani e internazionali che ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica, dello spettacolo e della cultura. “Lo scopo per cui abbiamo dato vita alla Fondazione Lucio Dalla, nel 2014, è quello di mantenere viva la memoria di Lucio e di raccontarne la storia- spiega Andrea Faccani, Presidente Fondazione Lucio Dalla - Ciò diviene ancora più importante e significativo nel biennio in cui ricorre il decennale della sua scomparsa e l’ottantesimo anniversario dalla nascita. Vorremmo che in questi due anni il ricordo di Lucio fosse corale, partecipato e diffuso. Che la memoria di questo grande artista e di questo incredibile uomo attraversasse come un brivido di emozione tutto il nostro Paese, per poi andare oltre, lontano e portare il ricordo di Lucio in giro per il mondo come quando io lo accompagnavo ai concerti".  Da Bologna fino a Sorrento, sono tante le inziative che verranno promosse dalla Fondazione che porta il suo nome.

LE PAROLE DI BONACCINI

"Lucio non è stato solo un grande musicista, ma anche un artista poliedrico che fu attore cinematografico, scrittore, regista teatrale, amante dello sport, appassionato di motori. In breve, un autore capace di interpretare l'anima e la storia del nostro Paese": lo dichiara Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna in occasione della presentazione della mostra-evento "Lucio Dalla. Anche se il tempo passa" a Bologna dal 4 marzo al 17 luglio, prima tappa di un importante percorso nazionale che la vedrà realizzata a Roma in autunno, dal 22 settembre all’Ara Pacis e, successivamente, nel 2023, in occasione dell’ottantesimo della nascita, a Napoli e a Milano.

"Dedicare una mostra a Lucio Dalla è qualcosa di più che un semplice tributo. Abbiamo tutti una canzone di Lucio nel cuore- prosegue  Bonaccini -  I suoi brani, la sua poetica, hanno accompagnato come una colonna sonora la nostra vita e quella di generazioni di italiani. È una prerogativa solo dei grandi artisti, quella di riuscire a essere così empatici, capaci di interpretare con le parole e la melodia di una canzone anche il nostro vissuto e i nostri stati d’animo. Per questo ho trovato subito veramente interessante l’idea di una mostra evento dedicata a questo nostro grande artista a dieci anni dalla sua scomparsa e a ottanta dalla nascita. Un'occasione per ripercorrere la sua produzione di cantante e compositore ma anche la dimensione umana, privata, così ironica e straripante".  "Ringrazio dunque la Fondazione Lucio Dalla e l’azienda COR- conclude Bonaccini -  per averci offerto l’opportunità di questa mostra, per poi portare nuovamente, dopo Bologna, Lucio in tour a Roma, Milano, Napoli prima che all'estero".




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RAVENNA: Morto lo storico ex presidente Legambiente, cordoglio unanime

Sono vari i messaggi di cordoglio per la morte, avvenuta il 31 gennaio scorso, di Luigi Rambelli, ex dirigente sindacale e dirigente regionale di Legambiente. Di area Pci e Cgil, il ravennate Rambelli tra le altre cose si era battuto contro linquinamento del Po e dellAdriatico. Per anni era stato presidente regionale di Legambiente. Auspichiamo che molte nuove energie continuino a portare avanti le battaglie da lui sostenute, hanno precisato in una nota Paolo Galletti, coportavoce Verdi/Europa Verde Emilia-Romagna, e Gian Luca Baldrati, coportavoce Verdi/Europa Verde Provincia di Ravenna. Silvia Zamboni, capogruppo di Europa Verde e vicepresidente dellassemblea legislativa dellEmilia-Romagna, in una nota ha precisato che la scomparsa di Luigi Rambelli, che conoscevo da una vita, mi addolora. Per questo desidero esprimere innanzitutto la mia sincera vicinanza ai suoi familiari. Come presidente di Legambiente Emilia-Romagna, Luigi stato un protagonista delle battaglie per la tutela dellambiente nella nostra regione, in tempi in cui la cultura ecologista stava muovendo i primi passi. Con la sua formazione di sindacalista, ha contribuito al compito di conciliare le esigenze di ambiente e lavoro. Era una persona genuina e combattiva. Ci mancher.