6 DICEMBRE 2022

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6 DICEMBRE 2022 - 11:56


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BOLOGNA: Strage del Salvemini, celebrato il 32esimo anniversario | VIDEO

Dodici vittime, 88 feriti, un pilota e due ufficiali dell'Aeronautica militare prima condannati per omicidio colposo e poi assolti in appello e uno squarcio sul muro diventato, solo dopo il dolore e la delusione per uno Stato schierato subito dalla parte dei suoi uomini anziché dei ragazzi, simbolo di speranza e memoria. Erano le 10,33 del 6 dicembre 1990 quando un aereo militare senza più nessuno a bordo e totalmente fuori controllo si schiantò contro l'Istituto Salvemini di Casalecchio. Fu una strage: 12 compagni di banco della 2A persero la vita nell'impatto e 72 feriti riportarono invalidità permanenti fino all'85%. Al termine del processo, con l'Avvocatura di Stato difese i tre militari coinvolti e non la scuola, ci furono i risarcimenti, ma dopo 32 anni la ferita è tutt'altro che chiusa. Lo sanno bene gli studenti della scuola che, come sempre, ha ricordato la tragedia con una lunga giornata di iniziative, fra proiezioni, il tradizionale manifesto elaborato in collaborazione con artisti nazionali e internazionali, una messa e un corteo fino alla succursale di via del Fanciullo, quella colpita dal velivolo. Fra chi ricorda ogni anno la tragedia, c'è anche Stefania Buldrini, oggi docente al Salvemini, ma nel 1990 era proprio fra quelle aule come studentessa.




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EMILIA-ROMAGNA: Covid, torna l’accesso libero negli ospedali

Si torna alla normalit per le visite negli ospedali e nelle strutture assistenziali dellEmilia-Romagna: laccesso per i visitatori torna libero, ovviamente nel rispetto delle modalit organizzative e degli orari di visita, comera prima dellemergenza Covid. Abrogato lobbligo del Green pass, rimane per quello, previsto dal ministero della Salute di indossare la mascherina per chiunque entri: personale, visitatori, accompagnatori, caregiver, fornitori, tecnici e volontari. Si invita a favorire laccesso delle persone ai reparti di maternit per consentire di accudire il neonato e viene anche raccomandato di igienizzare accuratamente le mani. Il documento, condiviso dalla direzione generale dellassessorato alla sanit con aziende locali e sindacati, affronta anche il tema delle modalit di screening, degli isolamenti e dellorganizzazione dei reparti Covid. Il tampone resta obbligatorio per i pazienti che entrano in ospedale, mentre al pronto soccorso sar fatto solo se ci sono sintomi respiratori. Non pi necessario lo screening previsto ogni 30 giorni per gli operatori sanitari, a meno che siano sintomatici. Per i pazienti che possono essere dimessi previsto un isolamento di 5 giorni dal primo test positivo o dalla comparsa dei sintomi, per quelli non destinati alle dimissioni ci sar un isolamento di 10 giorni. Rimangono attivi alcuni reparti dedicati esclusivamente ai pazienti Covid nel caso in cui la sintomatologia prevalente riguardi lapparato respiratorio, mentre in tutti gli altri casi i pazienti positivi saranno ospitati nei reparti pi adatti alle loro necessit, seppure in isolamento. Siamo entrati in una fase - dice lassessore alla sanit Raffaele Donini - in cui grazie agli enormi sforzi fatti per la vaccinazione e la prevenzione possiamo riconquistare la normalit delle relazioni. Anche se la fase critica alle spalle occorre mantenere alta lattenzione soprattutto per proteggere i pi fragili.