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1 DICEMBRE 2022 - 17:49


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MONTEGRIDOLFO: Completato restauro affresco del ‘500 della Chiesa S. Rocco | VIDEO

A Montegridolfo, nel Riminese, è stato completato il restauro dell’affresco cinquecentesco della Chiesa di San Rocco. Un’opera ritenuta dagli esperti un capolavoro perché ripropone gli insegnamenti di Raffaello.

 

A Montegridolfo, nel Riminese, è stato completato il restauro dell’affresco cinquecentesco della Chiesa di San Rocco raffigurante la ‘Madonna con Gesù Bambino e i Santi Sebastiano e Rocco’. Un’opera ritenuta dagli esperti un capolavoro, perché ripropone gli insegnamenti di Raffaello. L’inaugurazione è prevista per sabato 3 dicembre alle ore 15 nella chiesa al di fuori delle mura del pittoresco borgo della Valconca dedicata ai pellegrini e che ha più volte svolto la funzione di ospedale durante le antiche epidemie.

Si tratta di un nuovo intervento, oggetto nel corso dell'estate di un cantiere-scuola promosso dal Comune in collaborazione con l’Università degli Studi di Bologna dopo quello che lo scorso anno ha riportato al suo originale splendore l’altro affresco della chiesa che risale al ‘400.

“All'interno di questa chiesa sono stati ritrovati sovrapposti due affreschi celati dietro alla grande pala d'altare di Guido Cagnacci. Questi affreschi sono estremamente importanti, perché uno del Quattrocento, uno del Cinquecento e associato alla tela del Cagnacci del Seicento hanno pur sempre il medesimo soggetto, ma con stili totalmente diversi”, ha ricordato a margine di una conferenza stampa l’assessore alla Cultura di Montegridolfo Marco Musmeci. L’intervento di ripristino è stato possibile grazie a cinque giovani restauratrici. “È un grande capolavoro – ha proseguito Musmeci - che con questo restauro si spera di aver ridonato non solo alla comunità di Montegridolfo, ma anche alla storia dell'arte”.

L’autore dell’affresco è stato per lungo tempo ignoto, ma l’assessore, esperto di storia dell’arte, lo ha individuato trevisano Benedetto Coda. Tesi confermata anche dallo storico dell’arte Massimo Pulini, di recente salito alle cronache per avere riconosciuto un Caravaggio che stava per essere battuto all’asta per pochi euro.




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