RIMINI: Apre la prima Ambasciata delle Città del vino d'Europa | VIDEO
Ha aperto a Rimini la prima Ambasciata delle Città del vino d’Europa. Il suo scopo è promuovere la cultura enologica del territorio e avvicinare i giovani al settore. In concomitanza è stata allestita una mostra al Museo della Città.
Da meno di un mese ha aperto a Rimini la prima Ambasciata delle Città del vino d’Europa, un progetto che racconta la tradizione vinicola dai Colli riminesi alla Valle del Rubicone e che ha l’ambizioso obiettivo di avvicinare i giovani al mondo dell’enologia attraverso progetti formativi.
Il 4 settembre è venuta a Rimini una commissione europea composta da membri sia nazionali che esteri per verificare lo stato di fatto dell’ambasciata e l’ha riconosciuta ufficialmente. “Rimini ha un primato”, ha detto l’‘ambasciatore’ Alfredo Monterumisi: “A Rimini è nata la prima ambasciata delle Città del vino d’Europa che sarà un modello per altre realtà”. Monterumisi, referente del progetto, ha insegnato Gestione e sviluppo dei servizi Turistici al campus locale dell’Università di Bologna ed ha dato vita ad alcune associazioni di promozione turistica enogastronomica. Nelle sale dell’ambasciata, oggetti di antiquariato e strumenti antichi raccontano la tradizione vinicola locale. L’ufficio vuole promuovere il territorio attraverso iniziative come la mostra ‘Brindare con gli occhi’ allestita presso il Museo della Città in collaborazione con l’Accademia di Belle arti di Rimini e che sarà aperta ancora per poco, fino al 3 ottobre. “Ai Colli di Rimini terminava la prima parte dell’impero” romano, ricorda Monterumisi dalle sale della mostra. “I romani hanno bonificato tutto” e da lì “non è nata solo la Romagna, ma tutta la regione e anche la Val Padana che è una delle valli più importanti, sotto l’aspetto produttivo, d’Europa”.
ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ
EMILIA-ROMAGNA: Ballottaggi, il centrodestra vince a Vignola e Comacchio
Il centrodestra si prende una parziale rivincita, in Emilia-Romagna, vincendo i ballottaggi a Vignola (Modena) e Comacchio (Ferrara) dopo che il Pd e i suoi alleati si erano assicurati, al primo turno, i Comuni di Imola, Faenza e Cervia. In questa tornata elettorale, in regione, non erano chiamati al voto capoluoghi di provincia. A Vignola il nuovo sindaco è Angelo Pasini che riporta la cittadina delle ciliegie al centrodestra, superando nettamente (con il 63%) la sindaca uscente Emilia Muratori. Comacchio rimane al centrodestra, ma cambia sindaco visto che l'uscente Pierluigi Negri (a cui il centrodestra aveva revocato il sostegno) era arrivato terzo al primo turno: il nuovo sindaco è Samuele Bellotti che, con il 57%, ha superato Walter Cavalieri Foschini sostenuto dal centrosinistra.