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BOLOGNA: Uno Bianca, Procura farà accertamenti sulla morte di Pietro Gugliotta
CRONACA - La Procura di Bologna farà ulteriori accertamenti sulla morte di Pietro Gugliotta, componente della Banda della Uno bianca morto suicida lo scorso gennaio nella sua casa di Arba (Pordenone), anche se la notizia è diventata pubblica solo nei giorni scorsi. I magistrati che conducono l'indagine, la procuratrice aggiunta Lucia Russo e il pm Andrea De Feis, acquisiranno le carte con gli accertamenti svolti in Friuli e parleranno sia con il medico legale che si è occupato della vicenda sia con i familiari di Gugliotta, in particolare con la seconda moglie. Secondo la sua legale, Stefania Mannino, Gugliotta poco prima di togliersi la vita l'ha contattata dicendole che le avrebbe dovuto parlare con urgenza. A quanto si apprende il suicidio sarebbe legato a motivi familiari. A Gugliotta non era arrivata ancora nessuna comunicazione ufficiale da parte della Procura di Bologna, ma gli inquirenti avevano già in programma di sentire l'ex poliziotto, così come Roberto Savi, i suoi fratelli Fabio e Alberto, e gli altri ex componenti della banda. La Procura di Bologna ha saputo della morte di Gugliotta solo qualche tempo dopo i fatti, nel corso delle indagini che sta svolgendo per concorso in omicidio sulle vicende della Banda della Uno Bianca. Anche il Ros dei carabinieri era venuto al corrente del decesso, ma non immediatamente. I magistrati bolognesi sono ancora in attesa degli esami del Ris sui reperti dell'epoca: gli inquirenti considerano dirimenti i risultati degli esperti per il proseguo delle indagini.
RAVENNA: Trovato morto sotto un ponteggio, ipotesi suicidio | VIDEO
Tragedia nella prima mattinata di oggi a Marina di Ravenna. Un uomo del 1972 è stato trovato senza vita nel cortile interno di un edificio di cinque piani, in Viale delle Nazioni, attualmente interessato da lavori di ristrutturazione e circondato da ponteggi.
FORLI': Electrolux, annunciate otto ore di sciopero in tutti gli stabilimenti
Fim, Fiom e Uilm hanno dichiarato lo stato di agitazione permanente e otto ore di sciopero nazionale, da declinare in ogni stabilimento, contro il piano di ristrutturazione presentato oggi da Electrolux a Mestre (Venezia). Il piano prevede la chiusura della fabbrica di Cerreto d'Esi e 1.700 esuberi, quasi il 40% dei 4.500 occupati. Al contempo, spiegano le sigle, "viene esclusa dalla direzione aziendale una possibile partnership con Midea simile a quella siglata negli Usa". Un annuncio "inaccettabile" per i sindacati: "Chiediamo al governo - fanno sapere in una nota - un immediato intervento con una convocazione urgente al Mimit". Per martedì è previsto un presidio ai cancelli Electrolux di Forlì dalle ore 5.30 e assemblea in sciopero alle ore 8.00. Foto d'archivio