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RAVENNA: Molestata dal datore, lascia il lavoro e denuncia

CRONACA - Parliamo ora di un caso di presunte molestie a Ravenna. Protagonista della vicenda è una 30enne straniera, che ha trovato lavoro come colf attraverso un annuncio internet. Quando il datore, un 74enne di Ravenna, ha iniziato a molestarla sessualmente, lei ha provato a farlo desistere per non perdere il posto: ma alla fine, constatando che era tutto inutile, si è decisa a denunciarlo ai carabinieri portando con sé anche alcune avance registrate con il cellulare. È quanto la lavoratrice ha ripetuto ieri mattina nel processo che vede il 74enne ravennate imputato per violenza sessuale continuata. La giovane – riporta il Carlino - era stata assunta dal 7 gennaio 2023 come addetta alle pulizie nella parte esterna dell'abitazione dell'uomo. A suo dire, le molestie, prima verbali e poi fisiche, si erano manifestate da subito.

BOLOGNA: Donna senza dimora partorisce in strada, mamma e figlia stanno bene

Ha dato alla luce la sua bambina in strada, in via Barozzi a Bologna, ieri mattina poco prima delle 8. Mamma e piccola stanno bene e si trovano ricoverate alla Maternità dell'ospedale Maggiore. La vicenda è stata riportata oggi sulle pagine de Il Resto del Carlino. La donna, senza fissa dimora, di origine marocchina e di circa 30 anni, avrebbe partorito da sola sul marciapiede. Una chiamata anonima ha fatto scattare l'intervento del 118; sul posto anche la polizia locale. All'arrivo dei soccorritori, pochi minuti dopo l'allarme, la bambina era già nata. La donna era già conosciuta dagli operatori di strada per i suoi problemi di tossicodipendenza e per il fatto che era incinta, ha poi spiegato il Comune di Bologna. La donna risulta in carico al Servizio sociale tutela Minori per una precedente gravidanza. "Nei giorni scorsi si è tentato di mettere in rete una serie di soggetti utili per un intervento a sostegno della donna - precisa il Comune - che però fino alla sera dell'11 giugno ha rifiutato un nostro intervento affermando di non avere una gravidanza in corso e rifiutando di essere accompagnata in ospedale". Ora la situazione è stata presa in carico dagli operatori del servizio sociale tutela Minori che hanno raggiunto mamma e neonata al Maggiore. "In ospedale sono state messe in campo tutte le azioni a tutela della bambina - sottolinea il Comune - e anche la signora è attenzionata per una presa in carico sanitaria e sociale".

RIMINI: Omicidio Pierina, si segue la pista passionale | VIDEO

Nel caso dell’omicidio di Pierina Paganelli avvenuto a Rimini lo scorso ottobre, si segue la pista del delitto passionale. A insospettire gli inquirenti, la relazione extra coniugale tra l’unico indagato, Louis Dassilva, e la nuora della vittima.

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