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Thumbnail EMILIA-ROMAGNA: Smog, Bonaccini, “serve piano straordinario per il Paese”

EMILIA-ROMAGNA: Smog, Bonaccini, “serve piano straordinario per il Paese”

ATTUALITÀ - "Siamo di fronte a una questione nazionale e non si può pensare di potersela cavare con le sole limitazioni, non si può pensare di far ricadere tutto quanto su cittadini, famiglie, imprese. La transizione ecologica è una priorità per il Paese, altro che negare il cambiamento climatico come ci si ostina ancora a fare da più parti, bisogna accelerare nella sua realizzazione e va completata tenendo insieme ambiente e lavoro, ma per farlo servono un piano e investimenti nazionali straordinari". È la presa di posizione del presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e della vice con delega all'Ambiente, Irene Priolo, riguardo all'emergenza smog. La Regione preannuncia una richiesta di incontro urgente al ministro Gilberto Pichetto Fratin nel quale affrontare il tema insieme ai governatori del bacino padano.

ROMAGNA: Aste demaniali, l’antitrust scrive ai comuni della Riviera | VIDEO

L'Antitrust italiana, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, ha inviato una lettera ai Comuni della Riviera, tra cui Ravenna, Rimini, Bellaria e Cervia, chiedendo di approfondire le modalità di rilascio delle concessioni demaniali marittime a uso turistico-ricreativo. La richiesta documentale, motivata come esercizio dell'attività istituzionale a seguito di una segnalazione, include nove quesiti che i Comuni devono rispondere entro 10 giorni dal ricevimento della missiva. Tra le informazioni richieste, la copia del Regolamento sull'uso del demanio marittimo, dettagli sulle concessioni in essere, date di rilascio, procedure seguite e proroghe accordate. L'Antitrust vuole anche chiarimenti sulle procedure e i criteri specifici adottati durante le gare pubbliche.

EMILIA-ROMAGNA: Tassi di interesse gonfiati, si può chiedere un rimborso sui mutui | VIDEO

Ci potrebbero essere delle buone notizie per chi ha acquistato una casa pagando un mutuo nel periodo tra il 2005 al 2008. Una sentenza della corte di cassazione potrebbe portare a un cospicuo rimborso. Ne abbiamo parlato alla nostra trasmissione Adoc-Consumatore Informato. I tassi di interesse pagati sui mutui tra il 2005 e il 2008 erano troppo alti. E’ quello che ha stabilito la corte di cassazione che si è espressa su un ricorso di un gruppo di cittadini dopo anni di battaglie legali. Punto centrale della questione è legato al tasso euribor, l’indice che viene normalmente utilizzato dalle banche per calcolare gli interessi sui prestiti. Nel 2013 la Corte di Giustizia stabilì che 7 banche avevano manipolato i numeri, facendo ingiustificatamente alzare i tassi. La notizia è passata in silenzio per diversi anni fino a che, nel 2016, partirono i primi ricorsi. Ora si è arrivati alla sentenza della Cassazione, che mette un punto sulla vicenda. Il risultato è che chi ha pagato un mutuo nel triennio 2005-2008 ha la possibilità di chiedere un rimborso che può arrivare anche a diverse migliaia di euro. “Abbiamo cercato di fare una prima stima e abbiamo preso a campione un mutuo di 200mila euro – spiega il presidente regionale di Adoc Manuel Michelacci - Abbiamo visto che c’è la possibilità di avere indietro tra i 4mila e i 5mila euro” Ci sono però dei distinguo. La Cassazione ha stabilito che, dopo 10 anni, scatta la prescrizione. Quindi chi ha estinto il mutuo nel 2013-2014 non avrà diritto ad alcun rimborso. Inoltre i vari tribunali locali, nel recepire la sentenza, si stanno muovendo in ordine sparso: “Si aspetta la Cassazione riunita per cercare di capire se c’è lo spazio per intraprendere azioni legali – aggiunge Michelacci - Stiamo cominciando a raccogliere mutui e finanziamenti per cercare di capire bene la situazione, tenerla monitorata e procedere nel caso in cui ci sia la possibilità di farlo”

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