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Thumbnail CESENA: Alluvione, Figliuolo, "a disposizione una dote da oltre 1,9 miliardi"

CESENA: Alluvione, Figliuolo, "a disposizione una dote da oltre 1,9 miliardi"

ATTUALITÀ - Sul fronte delle "risorse, al momento la mia dotazione" per fare fronte alle richieste di rimborso, "è sensibilmente aumentata, perchè ai 639 milioni iniziali si sono aggiunti 560 milioni previsti da una vecchia norma più i 700 milioni del credito d'imposta che a breve vedranno la luce nell'ordinanza quindi alla fine fanno più di 1,9 miliardi nella disponibilità del commissario". Così il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario alla ricostruzione post alluvione oggi a Cesena per un sopralluogo. "Al momento - ha osservato abbiamo soddisfatto 280 domande per un importo di 8,6 milioni di cui la metà erogata a cittadini e imprese che hanno fatto richiesta. Le domande piano piano stanno incrementando: la piattaforma c'è, funziona, I Comuni, la struttura commissariale con Invitalia stanno processando le domande e noi siamo pronti a concedere e erogare i contributi previsti quando la perizia è positiva". A chi gli chiedeva se ritenesse sufficiente una somma di 6.000 euro per il rimborsi dei beni mobili colpiti dall'alluvione, Figliuolo ha osservato che "da zero adesso ci sono 6.000 euro. Con le perizie fatte devo dire che il 50%" delle richieste "sono sotto e il 50% sopra. Poi - ha aggiunto - c'è da verificare chi ha ricevuto dei rimborsi dovuti ai contributi di immediato sostegno. Quindi non sono solo questi 6.000 euro ma ci sono altri tipi di contributi da cui uno potrebbe avere avuto dei rimborsi. Per quello che mi riguarda l'ordinanza sarà pronta la settimana prossima, la stiamo definendo poi andrà in assenso Regione e sarà operativa. La piattaforma Sfinge - ha concluso Figliuolo - è in grado di accogliere le domande a coloro che hanno già fatto domanda verrà erogato il contributo a saldo".

RIMINI: Caso Pierina, martedì l'interrogatorio di Louis Dassilva

Martedì Squadra mobile e Procura di Rimini interrogheranno Louis Dassilva, il 34enne senegalese indagato per l'omicidio di Pierina Paganelli. Louis, difeso dall'avvocato Riario Fabbri, dovrà presentarsi in Procura a Rimini dove sarà interrogato dal sostituto procuratore Daniele Paci. Un interrogatorio fissato prima ancora dell'udienza dell'incidente probatorio che - forse - nelle intenzioni degli inquirenti potrà servire all'indagato per chiarire alcune dichiarazioni. Una garanzia e un'opportunità per il 34enne che stando alle prove raccolte dagli inquirenti parrebbe essere il responsabile della morte della 78enne. Con l'incidente probatorio, il Gip nominerà un consulente per eseguire i test di laboratorio, compresi ovviamente gli esami del Dna, sui reperti raccolti sulla scena del crimine, sul corpo e sui vestiti della vittima dalla polizia scientifica. Martedì dunque Dassilva sarà interrogato senza che vi siano a disposizione i risultati dei test: nel caso in cui dovessero confermare le ipotesi della Procura la posizione di Dassilva si aggraverebbe.

BOLOGNA: 44 anni dalla strage di Ustica, Bonfietti e Lepore, “No a revisionismi” | VIDEO

A pochi giorni dal 44esimo anniversario della strage di Ustica, il 27 giugno, tornano le polemiche sulla vicenda del Dc9 dell'Itavia abbattuto nei cieli italiani durante una battaglia aerea tra aerei libici e caccia Nato con 81 persone a bordo tutte morte. A contestare quanto stabilito dai tribunali con sentenza del giudice Rosario Priore, il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, e l'ex ministro Carlo Giovanardi, che ripropongono la tesi, scartata dai giudici, dell'esplosione a bordo del velivolo di una bomba, attribuendone la responsabilità al terrorismo palestinese. A stigmatizzare le loro esternazioni, durante la presentazione a Palazzo D'Accursio delle iniziative per l'anniversario ormai vicino, Daria Bonfietti, presidente dell'Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica che ha definito “disgustose e offensive” le parole di Gasparri e Giovanardi, per i quali, la sera del 27 giugno 1980 nei cieli di Ustica “non c'era nessun aereo militare in volo in prossimità del Dc-9” dell'Itavia, e il sindaco di Bologna Matteo Lepore. "Tutto questo non è vero - scandisce Bonfietti - perché c'è un magistrato che dice che non lo è. Mistificando rendono ai giovani tutto più difficile". "Continua l'azione di revisionismo e depistaggio, con dichiarazioni del centrodestra, anche di un esponente importante come Gasparri, che portano avanti le linee revisioniste di una sedicente associazione per la memoria dei familiari, nata per osteggiare l'associazione dei familiari delle vittime e la verità" ha commentato Lepore. "Mi spaventa questa destra istituzionale di governo che si è candidata alle elezioni, vuole governare questo Paese e adesso vuole anche mani libere con il premierato per riscrivere la storia del Paese, a partire dalle stragi" ha aggiunto.

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