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BOLOGNA: Duplice omicidio, perizia psichiatrica per l'imputato
CRONACA - Ci sarà una perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e di volere di Gennaro Maffia, accusato di avere ucciso il 2 giugno 2025, all'alba, i coinquilini Luca Gombi e Luca Monaldi, massacrati a coltellate nel loro appartamento in piazza dell'Unità, a Bologna. Lo ha deciso la Corte di assise, nella prima udienza del dibattimento: l'incarico sarà conferito il 23 settembre, al professor Renato Ariatti. A chiedere l'accertamento è stata la difesa (Avvocato Giancarlo Tunno) e il pm Tommaso Pierini non si è opposto. Maffia, che viveva nell'appartamento delle vittime, era fuggito in Spagna la mattina del delitto ed era stato poi arrestato appena sceso dall'aereo a Barcellona: in Italia è rientrato il 9 luglio. Secondo gli investigatori della squadra Mobile, pare che il rapporto tra le vittime e l'indagato, al quale i due avevano affittato una stanza, si fosse incrinato perché Gombi e Monaldi avevano deciso di vendere l'abitazione, accordandogli una buonuscita di 20mila euro per risolvere il contratto di locazione. Finora l'imputato ha sempre respinto ogni accusa.
CATTOLICA: Schlein, "solidarietà ai lavoratori dell'Electrolux"
"Voglio dare la solidarietà alle lavoratrici e lavoratori dell'Electrolux, che hanno avuto la notizia di ulteriori esuberi", ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein parlando dal palco di un convegno della Spi Lombardia ed Emilia-Romagna a Cattolica. "Una vertenza che seguo da almeno dieci anni - ha specificato - Hanno un sapere delle mani e una competenza che è fondamentale per puntare sulla qualità della produzione. Non possiamo puntare sulla corsa al ribasso sui salari". Condivide la proposta di "un Cern europeo dell'intelligenza artificiale" la segretaria del Pd Elly Schlein, intervenuta sul palco di un convegno organizzato da Spi Lombardia ed Emilia-Romagna a Cattolica. Il modello di intelligenza artificiale americano è "in mano a poche società private che calpestano i diritti - ha attaccato - L'allarme lanciato dai big come Musk è un'autodenuncia". Sullo sviluppo dell'Ai, "ci deve essere un ruolo del pubblico che metta regole adeguate, non si può lasciare tutto in mano ai privati". "E' giusto chiedere un contributo a chi si è arricchito mentre tutti gli altri facevano più fatica". Lo ha detto la segretaria del Pd facendo riferimento alla proposta di tassare gli extra profitti sul caro carburante. "Salvini - ha proseguito - mi ha dato ragione. Tajani ha detto che è una parolaccia. Stiamo aspettando una parola da Giorgia Meloni che per non sbagliare tace. L'autonomia energetica è ciò che dobbiamo fare per garantire un futuro di pace. Le rinnovabili sono l'unico modo per liberarci dalle fonti fossili che sono al centro di quelle guerre", ha detto citando l'intervento americano in Venezuela. "Il nazionalismo di destra saldato con il potere tecnocratico sta cercando di far avanzare un nuovo neocolonialismo", ha aggiunto citando la minaccia di Trump alla Groenlandia. "Con noi al governo non c'è subalternità a nessuno, non saremo la colonia di nessuno".
CESENA: Alluvione, "Sono allibita", nuove contrarietà all'archiviazione dell'indagine
Sono numerose le voci che si stanno levando contro la richiesta della Procura della Repubblica di Forlì di archiviare l’indagine sull’alluvione del maggio 2023, al termine degli accertamenti che non avrebbero consentito di individuare responsabilità penali a carico di possibili indagati. Tra coloro che contestano la decisione ci sono i comitati degli alluvionati di Forlì e Cesena e, con particolare forza, Lucia Manuzzi, che in quella tragica notte perse entrambi i genitori. La loro abitazione si trova nelle campagne di Ronta, dove la sera del 16 maggio 2023 si consumò la tragedia. Il padre e la madre di Lucia si trovavano nelle serre della famiglia, a una decina di metri dalla casa, quando furono travolti dall’acqua fuoriuscita dal fiume Savio, distante circa un chilometro e mezzo. A oltre tre anni di distanza, la notizia della richiesta di archiviazione ha provocato nella donna amarezza e incredulità. “Sono rimasta molto sgomenta e soprattutto attonita”, racconta Lucia a Teleromagna, che definisce “incomprensibile” il fatto che, dopo quasi tre anni e mezzo di indagini, si possa arrivare a quello che considera una sorta di punto finale sulla vicenda. “Trovo incomprensibile che dopo quasi tre anni e mezzo questa sia la liquidazione di tutto quello che è stato”, afferma. Per Manuzzi non si tratta di una conclusione che possa essere considerata giustizia e, soprattutto, resta la convinzione che non sia stato pienamente compreso ciò che accadde quella sera nelle zone colpite dall'acqua. “Secondo me non ci si rende conto finché non lo si vede, non si guarda, non si osserva effettivamente quello che è stato”, sottolinea. Al centro della sua posizione c'è anche il tema degli avvisi alla popolazione e delle comunicazioni ricevute durante le ore dell'emergenza. “Qui non ci sono stati avvisi, a parte il messaggio che è arrivato a quasi tutta la cittadinanza, però oltre a quello noi non abbiamo avuto nient'altro”, racconta. La famiglia ha quindi deciso di proseguire la propria battaglia sul piano giudiziario. L'avvocato Riccardo Luzi, che assiste Lucia Manuzzi, ha già presentato una formale opposizione alla richiesta di archiviazione e intende integrarla con una consulenza affidata al geologo Riccardo Galassi. La difesa ha inoltre chiesto un sopralluogo nei luoghi della tragedia, nelle campagne di Ronta, per poter effettuare una verifica diretta delle condizioni dell'area e approfondire la dinamica di quanto accaduto. L'opposizione rappresenta dunque un ulteriore passaggio nell'iter giudiziario e sarà ora il giudice a valutare gli elementi presentati e le richieste avanzate dalla parte offesa. La vicenda dell'alluvione del maggio 2023 resta così al centro del confronto tra istituzioni, comitati e famiglie delle vittime, a più di tre anni da quei giorni che sconvolsero il territorio. Per Lucia Manuzzi, però, il tema non è soltanto quello di individuare eventuali responsabilità penali: è anche la necessità di ricostruire con precisione ciò che accadde davanti alla sua casa e nelle serre dove persero la vita i suoi genitori, verificando ogni elemento utile a comprendere se quella tragedia avrebbe potuto essere evitata o se, nella gestione dell'emergenza, fosse possibile fare qualcosa di più per mettere in salvo le persone che vivevano in quelle zone.